Comunicato stampa: Ripubblicizzare l’acqua, difendere i Beni Comuni
40.000 persone in piazza a Roma ieri 1 dicembre per la manifestazione nazionale: Ripubblicizzare l’acqua, difendere i Beni Comuni. Ore 14:30: Piazza repubblica gremita di colori e striscioni provenienti da ogni angolo della penisola. Un fiume umano ha percorso la cittá al grido di "ridateci i beni comuni".
Canti ed entusiasmo per la lotta comune che ha unito la battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua alle vertenze locali che stanno caratterizzando la storia del nostro Paese degli ultimi anni. No alla privatizzazione dei beni comuni, NO all’acqua come merce in balia delle S.p.A, NO tav, NO coke, NO Dal Molin, Rete nazionale rifiuti zero, Action e i comitati lotta per la casa, No alle guerre di tutto il mondo, NO alle armi e ai finanziamenti bellici che ogni anno aumentano a spese dei beni primari e tanti altri. La stanchezza di viaggi massacranti (14 ore di pullman dalla Sicilia, 8 ore di treno da Vicenza) non ha impedito ai portavoce di raccontare cosa succede lontano ma anche a pochi chilometri da dove decide il potere, dalla cittá eterna e dalla classe politica che sa, e non puó piú negare di non sapere, e che chissá se ancora una volta rimarrá silente. Il corteo ha percorso via covour, via dei fori imperiali, largo argentina per riunire tutti in piazza Farnese dove finalmente hanno potuto testimoniare le battaglie di cittadini comuni, quelli che son disposti ormai a tutto per difesa del proprio territorio, dei propri diritti, della propria dignitá. In prima linea il comitato di Aprilia i cui cittadini (6000 su 7000) da ben due anni si autoriducono le bollette dopo che l’acqua è stata venduta ad Acqualatina con un aumento improvviso del 300%, il comitato del Rio Fergia che si è visto portar via la fonte, che, per ironia, tutti ormai conoscono come Rocchetta e si son visti chiudere centinaia di utenze domestiche per permetterne la commercializzazione in tutto il mondo. Non potevano mancare i lavoratori toscani di Publiacqua che per primi, quattro anni fa, diedero vita alle prime vertenze, come liberi cittadini e come dipendenti della prima azienda privata delle acque in Toscana. Perchè è proprio da dentro la s.p.a che sai e non puoi tacere vedendo sotto i tuoi occhi i meccanismi che mercificano il bene comune piú prezioso,l’acqua. E a viva voce, con la forza che contraddistingue il Sud, raccontano i comitati siciliani cosa succede laggiú dove il "popolo invisibile" lotta non solo per l’acqua ma anche per la libertá di una vita senza mafia. Una lista infinita di testimonianze si è susseguita sul palco del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua da dove è partito tutto e che piano piano, con la forza di ció è giusto, ha portato la legge d’iniziativa popolare in parlamento, spinge giorno dopo giorno perchè non venga dimenticata da chi detiene il potere e non abbassa mai la guardia. Un grazie quindi non solo alle 406mila persone che hanno firmato la legge ma anche a tutti coloro che ora sanno e aspettano insieme a noi che compia il suo iter e ci porti via l’acqua dalla lista delle merci per riportarla tra i beni comuni.
Una manifestazione che non nasce dal nulla come di solito ci fanno credere le classi politiche, come quelle che abbiamo visto nei mesi scorsi e che hanno visto scendere in piazza precari, studenti, disoccupati, metalmeccanici, emigrati e dipendenti pubblici. Non è crisi della democrazia quindi, non è crisi di buona politica. 40mila persone determinate che arrivano a Roma e che manifestano rappresentando milioni di concittadini rimasti nei territori fanno democrazia e fanno buona politica. E che sia "NO acqua nelle mani di privati e multinazionali", "NO tav" o "No Dal Molin" le vertenze si son unite e la classe politica non puó piú far finta di nulla. Si scrive acqua, si legge democrazia.
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Roma 2 dicembre 2007.
Segreteria Operativa Nazionale Info : www.acquabenecomune.org Tel. 06-68136225 / 3333346371
Via S. Ambrogio, 4 - 00186 Roma






















