20 Agosto, 2008 - 22:51

Democrazia, etica pubblica, rappresentanza, nuove forme della partecipazione

08/12/2007 - 14:00
08/12/2007 - 20:00
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Democrazia, etica pubblica, rappresentanza, nuove forme della partecipazione

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contributo dalla rete del nuovo municipio

Associazione Rete del Nuovo Municipio
QUINTA ASSEMBLEA NAZIONALE DEGLI ENTI LOCALI CHE SPERIMENTANO PRATICHE PARTECIPATIVE
Roma, 23-25 novembre 2007

Mozione conclusiva

A quattro anni dalla sua fondazione l’Associazione Rete del Nuovo Municipio rileva come la crescita culturale e politica dei Nuovi Municipi, secondo le indicazioni originarie della Carta del Nuovo Municipio, e l’estensione delle pratiche partecipative, si scontrino sempre più spesso con il consolidarsi di intrecci lobbistici tra interessi economico/finanziari e rappresentanze politiche, anche locali, di pari passo con la crisi della rappresentanza che ha colpito in misura crescente le diverse parti della società.

Il bisogno d’un nuovo protagonismo sociale e la possibilità di incidere realmente sulle scelte del governo locale riferite ai diversi beni comuni (territorio, servizi pubblici, ambiente e paesaggio, economia locale, ecc.) diventa oggi un urgente terreno di lavoro, che se trascurato non può che rafforzare le emergenti richieste – provenienti anche dalla base – di neocentralismo. A questa istanza neocentralista non si può che rispondere rilanciando la pratica dei municipi come istituzioni effettivamente partecipate dalle cittadine e dai cittadini.

Uno dei principali ostacoli alla pratica effettiva dei municipi quali istituzioni partecipate è oggi la ridotta autonomia finanziaria dei Comuni anche nell’utilizzo delle risorse proprie, vincolate dai provvedimenti annuali dello Stato. Ciò rende i Comuni di fatto ostaggi della dipendenza da ICI e oneri di urbanizzazione, basi delle quote disponibili dei bilanci comunali, project financing, e strumenti analoghi. Questo stato di cose, combinato con i tradizionali interessi della rendita fondiaria e immobiliare e con i nuovi appetiti finanziari, ha finito per necessità con l’alimentare un meccanismo perverso che produce l’urbanizzazione e l’edificazione di nuove aree agricole, con conseguente consumo di suolo, devastazione del paesaggio, perdita di identità sociali, rischi ambientali, crescente insicurezza per la sempre maggiore estensione e monofunzionalità delle aree urbanizzate.

Rispetto a queste tendenze in atto, quella della RNM è invece una prospettiva di promuovere una nuova fiscalità come condizione per l’empowerment delle comunità locali, verso una nuova democrazia municipalista e di federalismo solidale, secondo logiche relazionali e orizzontali, non gerarchiche o sovraordinate, vincolando quindi l’autonomia finanziaria all’attivazione di politiche partecipative come forma ordinaria di governo.

L’Associazione Rete del Nuovo Municipio chiede pertanto al Governo e al Parlamento nazionale, alle Giunte e ai Consigli regionali, di aprire una nuova fase nelle politiche istituzionali e finanziarie verso gli enti locali e in particolare i municipi, attraverso:

• il sostegno anche finanziario a iniziative che favoriscano la diffusione di pratiche partecipative negli enti territoriali locali;

• la promozione di una effettiva compartecipazione dinamica dei Comuni al gettito Irpef, individuando un’area impositiva (patrimonio privato) di esclusiva competenza degli enti locali, superando la logica delle addizionali e prevedendo adeguati meccanismi di perequazione;

• l’attivazione di linee di finanziamento per i servizi d’interesse collettivo (scuole, servizi sociali ecc.) che consentano di evitare il ricorso dei Comuni all’urbanistica contrattata per garantirne la fornitura;

• l’utilizzo del gettito ICI esclusivamente per investimenti compensatori dell’attività edilizia, anche a livello intercomunale;

• la priorità, nell’utilizzo dei finanziamenti pubblici per l’edilizia e le opere di interesse collettivo quali scuole ecc., al riuso del patrimonio edilizio esistente e nelle aree già urbanizzate, arricchendo il mix funzionale degli insediamenti esistenti anziché consumare nuovi suoli agricoli;

• lo studio di più avanzate soluzioni normative e finanziarie nazionali e/o regionali cui gli enti possano ricorrere per stralciare dai propri strumenti urbanistici vigenti di cui sia emerso, con chiarezza e attraverso pratiche partecipative, il danno alle risorse naturali, del paesaggio o di altri interessi collettivi, fino alla previsione di un fondo compensativo (similmente a quanto avviene per le calamità naturali) per la recessione da opere e/o progetti già convenzionati o autorizzati

Democrazia dal basso

Scusate, ma nel progetto originario della Rivoluzione d'Ottobre la democrazia partecipata dal basso aveva un nome: SOVIET
Perché non partire da lì?

SINISTRA

C'è tanta voglia di SINISTRA,basta partecipare ad una qualsiasi assemblea di partito o di movimento per capirlo, basta chiedere alla base di cosa hanno bisogno per capirlo, basta chiedere solo alla gente per strada , farsi raccontare i loro problemi e le loro necessità ed è chiaro come il sole: SINISTRA!!!
La gente ha bisogno di lavoro , diritti,pari opportunità non solo fra uomo e donna ma più in generale fra cittadino e cittadino , ormai in questo paese i ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri , la gente ha bisogno di poter arrivare alla fine del mese,ha bisogno di sicurezza e di integrazione,di legalità e vivibilità delle proprie città ,di ritenere il vicino di casa amico a prescindere dalla "razza"!
Se tutto questo non è bisogno di SINISTRA ditemi voi cos'è!
Per questo da sabato e domenica bisogna mettere in campo tutto ciò che è necessario affinchè una nuova campagna per la moralità della politicà, una seria ed indiscussa attività a favore della legalità ed un impegno serio nei confronti dei lavoratori e dell'ambiente siano i punti qualificanti di un nuovo partito unito e plurale che sappia soddisfare questa grande voglia di SINISTRA!!!

jordan galuppo (CB)

Democrazia e rappresentanza

Sono molto interessata al tema della democrazia e della rappresentanza.
Vi trasmetto alcuni spunti con cui ho già lavorato con i compagni e le compagne di SD del XX Municipio di Roma, traendone anche del materiale propagandistico autoprodotto.

Intanto, a mio parere, una legge elettorale nuova e democratica di per sé non è sufficiente, se ad essa non si accompagnerà una profonda riforma della politica che riavvicini,non solo al momento del voto, rappresentanti politici e popolo. La sinistra deve comprendere che deve anch’essa superare molti limiti: lo scollamento con la sua base, i verticismi e le divisioni interne ormai anacronistiche; lo deve fare aprendo una fase costituente unitaria che renda più forte l’azione di governo del centrosinistra, rilanciando e rinnovando i valori fondanti di una sinistra del nuovo millennio. Proprio nel mondo globale rimane ferma la necessità di superare l’ingiustizia sociale che si basa ovunque sullo sfruttamento del lavoro, per andare verso una nuova “qualità della democrazia”, in cui possano trovare soluzione i problemi del lavoro, della pace, dell’ambiente, delle libertà e dei diritti.

Per me centralità della democrazia è centralità e primato della politica e non delega a improbabili “partiti del lavoro” o a nuove quanto improbabili cinghie di trasmissione.

Credo che il popolo della sinistra desideri nella sua parte maggioritaria che nei prossimi mesi si riesca a ricomporre la sinistra tutta in una nuova entità rinnovata, aperta; in competizione leale ma anche in sinergia con il Partito Democratico per un rafforzamento complessivo dell’Unione di centrosinistra. Un’entità unitaria, un partito, (la federazione può essere al massimo un passaggio, ma quanto mai breve, se non si vuole essere risucchiati da logiche di conservazione e anche dal potere attrattivo del PD) che non deve avere la testa volta al passato, che deve fare delle sue tante culture politiche plurali un elemento di ricchezza e uno stimolo di ricerca verso il socialismo del XXI secolo.
Per arrivarci occorre un percorso dal basso, il più possibile vicino alle persone sui territori, (finora questo è avvenuto davvero troppo poco…) perché qualità della democrazia significa diversa qualità della rappresentanza, cioè ascolto e scambio tra cittadine/i ed eventuali rappresentanze politiche.
I temi sono innumerevoli ma i tempi del processo costituente sono stretti. A mio parere occorre privilegiare due temi di confronto, con cui presentarsi nel percorso di costruzione dal basso e sui territori, anche dopo l’Assemblea dell’8 e 9:
1) Ridare centralità al lavoro. I lavoratori (dipendenti, autonomi, precari) sono il vero motore della nostra società ma da tempo questo non viene riconosciuto, come dimostra la vera e propria emergenza dei bassi salari.
2) Dare alle donne il giusto spazio nella società e nella politica. Le donne sono la vera risorsa “fresca” delle nostre società; una risorsa che contribuisce per molto più della “metà”! Eppure, continua ad essere irrisolto sia il problema della”doppia presenza” nel lavoro e nelle cure familiari, sia il basso riconoscimento dato alle donne in ogni campo sociale.

Paola Dottarelli (Roma)

CHE COS'É

Che cosa é che fa resistere Bruno Vespa a tutto e tutti ,giá piú volte coinvolto in indagini e risaputamente corrotto dal governo berlusconi continua imperterrito nei suoi programmi da serva,sarebbe ora di finirla e cacciarlo dalla tv pubblica questo corrotto reazionario asservito alle frange piú oscure di quei gruppi che agiscono sembra al di lá delle leggi e infischiandosene di tutto e di tutti perché poderosi e irremovibili,é ora di dire basta a questi soprusi a questa arroganza e prepotenza di questa lobby Rai che sembra non si possa toccare,non se ne puó piú.

A PROPOSITO DI PROVOCAZIONI...

Visto che qualcuno è entrato in tema di provocazioni, non posso esimermi da lanciarne una anch'io (ah, la vis polemica...):
In questi tempi di bipolarismo invocato e praticato alla perfezione, come la vedreste una bella spinta sul sistema maggioritario (che in linea teorica aborro, ma che all'occasione può tornare utile), mollando da soli PPl e PD e proponendo una simapatica alleanza a tutte le altre forze (AN, UDC... tutti gli altri, insomma)?
Credo che, in fondo in fondo, il problema non stia tanto nel modo di governare, ma nelle ragioni del governo. Non so se sarebbe praticabile una cosa del genere (immgino di si: mai visto nulla di impraticabile in vita mia), ma certo sarebbe un segnale POLITICO interessante... e anche divertente!!!

Non stupirti se sono quel che sono ma che, essendo io ESISTITO, io viva.

"Manfred"

UNA SINISTRA DIVERSA! UNA CORRENTE CULTURALE!

Siamo un gruppo di giovani; di studenti universitari (Milano e Siena) che da qualche tempo si trovano e discutono per dire basta! PERCHE' SONO STANCHI DI UNA SINISTRA STATICA, di una sinistra con gli occhi al passato, perché credono che sia arrivato il momento di finirla con i maghi e gli indovini sociali e che sia, invece, arrivato il momento di RECUPERARE LA VERA OTTICA DI SINISTRA, l'ottica progressista. Quello che ci rende "di sinistra" è il continuare a credere che in fondo un mondo migliore sia concretamente possibile, in un futuro definito, una nuova alba di speranza; ed è proprio questo che manca ai dirigenti: la speranza; a sinistra si è persa l'immediatezza e la certezza di poter essere portatori di un messaggio egalitario e alternativo. In fin dei conti la prima lezione che il tanto rinnegato Marx ci ha lasciato è stata quella di: ANALIZZARE LA SOCIETA' E, IN SEGUITO, ELABORARE LA TEORIA. La società che ostinatamente, a sinistra, si continua ad analizzare non è quella di oggi, da anni ormai si "tira avanti" giocando una mosca cieca infernale, cercando di tenersi buoni gli elettori. Noi abbiamo deciso di impegnarci seriamente, a tutto campo, per DARE VITA AD UNA RINASCITA CULTURALE, per creare una alternativa spendibile oggi, per dire basta ai riti nostalgici. Noi crediamo nella sinistra, noi difendiamo le nostre origini e i nostri valori, ma al contempo abbiamo una visione aperta, pluralista. Siamo inorriditi quando ci siamo sentiti dire da Veltroni: "non esistono più le classi, esistono solo gli individui"; e allora noi rispondiamo: "La storia di ogni società esistita fino a questo momento, è storia di lotte di classi.". Che cos'è il precariato se non una classe trasversale? Certo, in parte è vero che lo spazio individuale, volendo anche positivamente, è aumentato o si è modificato, ma quanto ha pesato nell'illusione individualistica, la famigerata alienazione? Quanto ha pesato il trasformismo e lo spirito di sopravvivenza del capitalismo? fino a che punto il sistema ha assorbito favorevoli e contrari in un insieme orrendamente psichedelico? NOI ABBIAMO CHIUSO CON IL PASSATO, CON LE PAURE, CON GLI AFFANNI. Noi crediamo che oggi abbia ancora un senso definirsi di sinistra, e che questo senso non è lo stesso di quaranta anni fa. Noi pensiamo di poter CONTRIBUIRE ATTIVAMENTE ad una sinistra nuova e pluralista, ad una sinistra a più voci e politicamente unita. Adesso o mai più. Chiunque di voi sia d'accordo ci contatti al più presto, assieme, uniti, potremo RINNOVARE QUESTA STANCA SINISTRA, LA "COSA ROSSA" E' UNA GRANDISSIMA OCCASIONE, NON PERDIAMOLA!!!. Perché crediamo di aver qualcosa da dire, qualcosa di utlie per tutti. UNIAMOCI!

Francesco Bratos
Federico Bianchi
Gianluca Pozzoni

Contatti:
Francesco Bratos (francescobratos@gmail.com)

autosufficienza

Lancio una provocazione. Con la nascita in Italia di una federazione unitaria della sinistra innovativa e con lo sguardo rivolto al futuro sarebbe auspicabile che questo soggetto politico si rivolgesse più alla società che non alle compatitibilità politiche. Questo significherebbe sciogliere il nostro cordone ombellicale dal PD, con il quale ormai è difficile convivere in una stessa alleanza. Un' pò di fiducia e anche di utopia non farebbe male neppure alla classe dirigente della sinistra che in certe occasioni appare succube delle decisioni altrui. Liberiamoci da questo vincolo politico con il PD e sono sicuro che voleremo! Che ne pensate di questa provocazione?
Marcello di Livorno

UNIONE

SI PUO STARE INSIEME ANCHE E PROPRIO NELLE DIFFERENZE,PER COSTRUIRE UN MONDO NUOVO C'É BISOGNO DI TUTTI E TUTTI ABBIAMO DIRITTO A COSTRUIRLO É PRORIO QUESTO LO SPAZIO CHE SI STA APRENDO IN QUESTE UNIONI NELLE DIFFERENZE L'IMPORTANTE É ESSERE UNITI E AIUTARE A COMPRENDERE MEGLIO CHI NON RIECE A COMPRENDERE,CERCANDO GIÁ DA ADESSO DI FARE O CONTRIBUIRE OGNUNO CON IL MIGLIORE DI NOI STESSI,OGNUNO HA QUALCOSA DI BUONO DA OFFRIRE AGLI ALTRI A VOLTE É UNA IDEA O A VOLTE CHISSACHÉ,PENSO CHE TUTTI DOBBIAMO E SIAMO UTILI ANCHE CHI SI DICE NOSTRO AVVERSARIO PERCHÉ IN FONDO SI VUOLE TUTTI CREARE UN MONDO NUOVO PIÚ VIVIBILE DOVE CI SIA PIÚ RISPETTO PER NOI STESSI E PER TUTTO QUELLO CHE CI CIRCONDA DOVE OGNUNO POSSA DARE QUELLO CHE HA DI MIGLIORE E RICEVERE QUELLO DI CUI HA BISOGNO E SICURAMENTE L'IDEA DI UNA SINISTRA PIÚ DINAMICA E VIVA CHE GUARDA AL FUTURO AIUTEREBBE A VIVIFICARE TUTTO L'ARCO PROGRESSISTA APPESANTITO PROPRIO DAL FATTO DI NON AVERE UN'ANIMA PIÚ CREATIVA E VIVA CHE PROPRIO LA NUOVA SINISTRA POTREBBE E DOVREBBE OFFRIRE.

Questione morale? Fatti, non parole !

Ho postato su http://www.aprileonline.info/5299/la-questione-morale-e-la-sinistra un commento che riporto in questa sede, sperando di allargare il dibattito:

Parole parole parole…

La Sinistra vuole essere veramente in prima linea nella lotta al malcostume, alla corruzione, ai privilegi di pochi? Esige la trasparenza? Bene ! Anzi, benissimo!

Cominciamo subito!
Creiamo un sito web pubblico dove siano visibili e pubblici TUTTI i modelli unici (dichiarazione dei redditi) di TUTTI i parlamentari e amministratori pubblici dei partiti della sinistra.

Poniamo un limite alle ricchezze individuali, diciamo 6000 euro al mese nette? Troppo poche compagni? Quanti lavoratori ci metterebbero la firma? Vogliamo esagerare? 8000? 10000?
Va bene!
Tutto quello che eccede questa somma nei guadagni dei compagni viene messo in un fondo pubblico! Alla fine dell’anno vediamo quello che si può ridistribuire ai pensionati con la “minima” o ai disoccupati (possiamo discutere…).

Inizi la Sinistra ad essere un esempio di onestà e di trasparenza, inizi a denunciare gli amministratori di sinistra corrotti (e non a coprirli), inizi a ridistribuire le ricchezze eccedenti!
Inizi a combattere l’opulenza! Inizi a non sfoggiare cravatte e cachemire da tutte le parti, inizi ad essere ESEMPIO di modestia, semplicità, impegno e serietà!
Inizi a poter passeggiare a testa alta perché ha la coscienza a posto!
Il resto verrà da solo!
Fatti! Non parole!

Il dibattito che ne è seguito è sul sito in questione.
Saluti
Giorgio Mancuso (giosby)
www.giosby.splinder.com

FORSE DOPO UNA BELLA SCONFITTA..........

FORSE DOPO UNA BELLA SCONFITTA e altri cinque anni di berlusconismo impareremo a non menarcela sul nome "cosa rossa"o"casa rossa" cercando finalmente quello che la poca gente di sinistra rimasta vorrebbe e cioè finalmente un PARTITO UNITARIO DELLA SINISTRA
CIAO da odixeeus

la partecipazione deve partire da noi

sono anni che sento parlare di partecipazione: ho notato che si tratta di una pratica spesso invocata e più di rado attuata. Credo che dovremmo avviare un percorso partecipativo vero nella costruzione della sinistra, soprattutto a livello territoriale, autentico, capace di superare dal basso le resistenze di alcuni apparati di partito e capace di creare un soggetto forte e consntitemi la definizione, radicale che non debba per forza guardare al PD e a quel che succede in casa loro. Un soggetto che prenda la sua strada autonoma di trasformazione della società, poi gli accordi di governo si possono sempre fare, ma d'ora creiamo le condizioni per starci su quel che facciamo per il nostro popolo e non per tattica di soppravvivenza.
giorgio stamboulis, ravenna

Parola al Popolo

Speriamo di non annacquare le differenze per affogarci dentro in seguito.
Speriamo invece che si sommino e si moltiplichino le energie per ricreare una sinistra, perchè l'Italia ne ha bisogno.

Daniele Gioia

PROPOSTA DI PERCORSO DEMOCRATICO PER FARE LA SINISTRA UNITA

COME si sta sviluppando questo PROCESSO DI UNITA’ DELLA SINISTRA e, soprattutto, COSA bisogna ora fare durante e dopo l’8 e 9 Dicembre??

Secondo me, ciò che hanno FATTO fino ad ora i “NOSTRI” dirigenti e leaders per l’Unità NON è certamente POCO, se pensiamo alle antipatie che esistevano tra Prc e Pdci, o alla poco comunicabilità che c’era tra i Ds (oggi Sd) e i comunisti e i Verdi, o peggio ancora alle Liti di oggi tra Pdci e gli Altri (sulla qualcosa a me interessa poco sapere chi ha ragione e chi no) e alle richieste di ieri di uscire dal Governo da parte di alcuni nel Prc, MA comunque quello che hanno fatto NON BASTA affatto!!

L’8 e il 9 Dicembre NASCERÀ un’Unione dei 4 Partiti in una FEDERAZIONE, non purtroppo un Partito Unico! E questo perchè i suddetti 4 Partiti, nelle persone soprattutto dei loro dirigenti, MA non solo, hanno sempre RINVIATO l’avvio di questo PROCESSO, ed ORA ci ritroviamo a doverlo fare di “PREMURA” perché:

1)il PD è già nato da più di un mese; 2)a destra ci sono degli sconvolgimenti direi “epocali”, con la nascita del PDL e l’avvicinarsi di un’alleanza tra UDC e AN; 3)al centro si vocifera della possibilità di far nascere un PARTITO tra Casini, Mastella, le varie NEO-DC, con la partecipazione di Montezemolo, Pezzotta e Monti; 4)si sta trattando per fare una Legge Elettorale che comunque sia abbia uno SBARRAMENTO del 5%, il che lascerebbe in vita, se non nascesse una Federazione tra i 4 nostri, solo il PRC; 5)ci potrebbe persino essere la possibilità, neppure così remota, della nascita di una GRANDE COALIZIONE (dopo la caduta di Prodi o dopo il voto) tra Berlusconi e Veltroni!

In questo quadro è ovvio che bisogna solo SMUOVERSI se non vogliamo che di Partiti di Sinistra in Parlamento e al Governo resti solo il RICORDO!!

Il problema è che se vogliamo (dobbiamo pretendere) che questo Processo di Unificazione sia il più possibile APERTO e DEMOCRATICO e, soprattutto, NON sia solamente un MERO PROCESSO DI SOMMA dei 4 Partiti dell’attuale “Sinistra Radicale”, ma sia invece un Percorso che PARTENDO dal BASSO e con APPORTI ESTERNI soprattutto, crei una NUOVA SINISTRA, crei una Forza di Sinistra COERENTE e AUTENTICA, NON un RESTAILING ESTERNO degli STESSI PARTITI di prima, non possiamo fare tutto molto rapidamente, perché facendolo rapidamente non faremmo tutto ciò che bisogna fare e, come tutte le cose fatte troppo velocemente, verrebbe pure male!!!

Questo è uno dei problemi PRINCIPALI che ci troviamo davanti:
abbiamo PREMURA ma non possiamo SBAGLIARE o dimenticarci qualcosa indietro!

Per questo gli Stati Generali che andiamo a svolgere devono essere da una parte FATTI AL MEGLIO ma dall’altra SOLO L’INIZIO!

Io personalmente allora PROPONGO (nel mio piccolo) questo PERCORSO per l’unificazione-federazione tra i nostri 4 partiti (PRC, PDCI, SD E VERDI) e le associazioni e i movimenti d’area interessate (che vorranno partecipare direttamente all’Unità, come: Uniti a Sinistra; Associazione Rosso-Verde; Ars; Il Cantiere; ma coinvolgendo anche direttamente o indirettamente queste associazioni, in toto o attraverso i singoli cittadini che vi aderiscono: Movimento per l’Acqua Pubblica; Movimento New-Global; nuovi Movimenti Pacifista e Femminista; No-Dal Molin; No-Tav; No-Ponte; No-Mose; i Movimenti contro gli Inceneritori e i Rigassificatori nei modi e nei luoghi sbagliati; i Movimenti per la Giustizia, la Legalità e la Questione Morale, coinvolgendo anche chi aderisce ai Girotondini e ai Meet-up di Beppe Grillo; il Movimento Verità e Giustizia per Genova; i Movimenti e le Associazioni Umanitarie che si occupano dei Migranti, dei Disabili, degli Ultimi; Addiopizzo; i Ragazzi di Locri; l’Arcigay e l’Arcilesbiche; l’Arci; la Cigl e la Fiom) :

1)all’ASSEMBLEA-STATI GENERALI della Sinistra e degli Ecologisti di Roma dell’8 e 9 Dicembre prossimi devono partecipare TUTTI: dirigenti, iscritti, simpatizzanti, elettori e anche i movimenti e le associazioni d’area; ma la parola deve spettare per PRIMA agli elettori e in ULTIMO (in tutti i sensi) ai Dirigenti!! Mi pare che così ho letto che si farà ma è sempre bene precisarlo!

2)I Workshop Tematici dell’Assemblea, che sono stati aperti già nel sito http://lassemblea.org (che consiglio a tutti vivamente di visitare al più presto) ,così come le Sintesi che ogni associazione porterà in dote, NON devono servire solo per dare l’ILLUSIONE a noi semplici simpatizzanti e/o elettori che i Dirigenti ci stiano ascoltando, ma DEVONO realmente essere la base del primo STATUTO, che “l’8-9/12” sfornerà, della Sinistra Unita!

3)Il NOME e il SIMBOLO della Federazione abbiamo saputo che sono in fase di costruzione-ideazione da parte di “determinati-cosidetti-tecnici-dei4partiti”! Ora, io NON dico che questo sia sbagliato, né che dobbiamo farci “PIPPE MENTALI” sul nome e sul simbolo, PERÒ prima che venga definitivamente apposto prossimamente sulle bandiere e poi a Maggio 2008 sulle schede elettorali, non potremmo noi semplici iscritti-simpatizzanti-elettori esprimerci sulla scelta fatta, appunto dopo che il 9 Dicembre verranno presentati Simbolo e Nome, almeno? Per esempio almeno attraverso un SONDAGGIO IN INTERNET da svolgersi in modo molto serio nei siti dei 4 partiti e di quelli dei movimenti e associazioni che faranno parte della nascente Federazione?? Non chiedo ovviamente che si facciano “cazz.te” del tipo di quelle viste negli ultimi giorni in Forza Italia, ma Sdi e Radicali quando si unirono nella Rosa nel Pugno, per scegliere il Simbolo indissero un sondaggio via rete nei loro 2 siti, e il simbolo più votato fu quello poi scelto! Propongo che anche noi si faccia lo stesso, dopo il 9/12!

4)Io, PERSONALMENTE, sono: per il Nome solo LA SINISTRA su sfondo bianco (preferisco che ci sia l’Articolo prima, così che la gente capisca che “La (vera) Sinistra” siamo rimasti Noi, siamo Noi, e non il Pd, un po’ presuntuosamente sì, ma è la verità dei fatti). E come simbolo penso ad un bel ARCOBALENO su sfondo bianco sempre, così che la bandiera sarebbe rossa con l’Arcobaleno sopra e la scritta La Sinistra sotto! P.s.: se i Verdi volessero “davvero per forza” che si metta un riferimento esplicito all’Ecologismo, io suggerisco due opzioni: o farsì che la bandiera sia in prevalenza rossa, ma anche verde; o che il Nome completo sia: La Sinistra e gli Ecologisti, ma questo non lo gradirei personalmente molto, ma pur di far l’Unità chiuderei un occhio…! Se invece il Pdci “pretende” che vi si applichi nella bandiera anche il simbolo della “Falce e Martello”, allora bisogna mettere anche gli altri Simboli, e cioè il “Sole che Ride” e la “Rosa Rossa Socialista”, magari in basso in piccolo, ma io ripeto preferisco la prima ipotesi che ho fatto!

5)Immediatamente DOPO gli Stati Generali indire più PRIMARIE per far stabilire al “nostro popolo” quali debbano essere i “VALORI FONDANTI” della nuova Federazione della Sinistra, partendo già da Gennaio del 2008! I PUNTI-IDEALI per me più importanti che ci uniscono sono 8 in sintesi e cioè:

“1)RAPPRESENTANZA POLITICA AL LAVORO E LOTTA ALLA PRECARIETÀ;

2)PACE E NON-VIOLENZA;

3)ANTILIBERISMO, RIDISCUSSIONE DEL CAPITALISMO E SOCIALISMO;

4)AMBIENTE ED ECOLOGISMO;

5)LAICITÀ, LIBERTÀ E DIRITTI CIVILI;

6)CULTURA, FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA SCUOLA, DELL'UNIVERSITÀ, DELLA RICERCA E DELLA SCIENZA;

7)NUOVA QUESTIONE MORALE ED ETICA PUBBLICA;

8)DEMOCRAZIA PARTECIPATA”

Si VOTA per SCEGLIERLI tra i tanti O per DIRIMERE possibili DISACCORDI interni tra le varie forze che partecipano all’Unità su un determinato tema, qualora vi fossero dei contrasti, tipo sull’Uscita Immediata dalla Nato o sul No-totale-alla-Tav, per esempio!

6)Successivamente o contemporaneamente alla Primarie-per-i-Valori bisogna comunque indire delle PRIMARIE per il LEADER della Federazione! E’ vero che agli Stati Generali verrà creata una Cabina di Regia che guiderà la Federazione, composta dai 4 Leader di Partito e da 4 “Intellettuali-Esterni-ai-Partiti”, ma questa situazione non potrà continuare a mio avviso allungo così!! E’ quindi è bene avere prossimamente almeno un “Portavoce-Unico” della Federazione, che non può essere scelto dall’alto! Perché non si possono aspettare anni…, perché prima bisogna aspettare che la Federazione diventi un Partito Unico e solo dopo avere un Segretario…, questo non è possibile! Ovviamente il LEADER della Sinistra Unita non dovrà essere NESSUNO degli ATTUALI Dirigenti-Principali-Nazionali dei 4 partiti, perché sarebbe scorretto verso gli altri oltre che “sapere di vecchio”! Alle Primarie per il Leader dovranno potersi CANDIDARE non solo gli ISCRITTI ai 4 partiti, MA ANCHE uomini e donne dei MOVIMENTI e delle associazioni di sinistra e della società civile (anche quindi invogliare a partecipare, se vorranno, “girotondini” e “grillini”) !

7)Se l’intenzione è di far “durare” la Federazione “allungo” (se invece la Federazione è uno strumento per arrivare in tempi brevi al Partito della Sinistra Plurale, allora niente ovviamente, se ne riparlerà in futuro) ,allora essa necessiterà ANCHE di una Direzione, ristretta per carità, ma comunque Direzione, che accompagni il “Portavoce-o-Segretario”, quindi insieme alle Primarie per il Leader bisogna fare pure ovviamente Elezioni Primarie per eleggere una piccola DIREZIONE o ASSEMBLEA o COMITATO PROMOTORE (come la si voglia chiamare non cambia) ,che non può cadere dall’alto, ma i cui componenti devono essere scelti da “noi-base” e dove non ci devono essere divisioni di corrente! In essa devono essere garantiti: 1)un UGUAL numero di UOMINI e DONNE; 2)un alto numero di GIOVANI; 3)un alto numero di COMPONENTI che non appartenevano a nessun partito precedente, ma che anzi vengano dai MOVIMENTI e dalla società civile! Le Elezioni Primarie per l’Assemblea dovranno essere DIVISE per CITTÀ, PROVINCIA e REGIONE (per eleggere Segretario e Direzione locali) e devono essere con le PREFERENZE LIBERE!!

8)Indire DOPO i CONGRESSI per tutti e 4 i PARTITI (per SD è indispensabile, per farsì che la Direzione, il Segretario (al posto dell'attuale Coordinatore) e i Dirigenti Locali siano tutti scelti dal basso, dagli iscritti, indipendentemente se poi vincano gli stessi di ora, è la democrazia e comunque solo così avrebbero una legittimazione popolare certificata che ora non hanno) ,COSÌ da RATIFICARE con il consenso democratico degli iscritti le “OPERAZIONI” FATTE, soprattutto quelle che si DOVRANNO ancora FARE, ed, eventualmente, la disponibilità della base alla futura fusione della Federazione in un Partito Unico! Bisogna fare VELOCEMENTE, sì, sono anch’io a dirlo, MA NON possiamo fare l’ERRORE del PD, dove a Orvieto, molto prima del Congresso, Fassino e Rutelli avevano deciso già tutto sulla Fusione! E poi è anche GIUSTO che i CONTRARI abbiano la possibilità di ESPRIMERSI (come d’altronde prevede lo Statuto di qualsiasi Partito) negativamente sull’unità, così si assumono responsabilità pubbliche!!

9)INFINE, uniti in Federazione (senza, aggiungo, però che i rispettivi Segretari dei 4 Partiti contino quanto il “Segretario Generale” ovviamente, se no ogni giorno sarebbe una nuova Lite su ogni decisione da prendere) e fatte tutte le Primarie, è sacrosanto e doveroso che la Federazione della Sinistra avvii il TESSERAMENTO sul Territorio, PERCHÉ, solo COSÌ può essere data la possibilità di potersi TESSERARE a CHI NON era vicino alla politica o a chi non SI RICONOSCEVA obbligatoriamente IN uno dei 4 PARTITI della Sinistra esistenti, e perché solo così è possibile DIFFONDERSI meglio sul TERRITORIO!! Le TESSERE della Federazione (ovviamente da affiancare alla Tessera del Partito, per chi fosse ad uno di essi già iscritto, non che la sostituisce; in futuro, per il Partito Unico, ci vorrà ovviamente una sola Tessera) NON sono una COSA campata in aria o INUTILE, ANZI, sono un MODO pratico, se si vuole certo secondario, ma comunque non stupido, PER SENTIRCI noi-base fattivamente TUTTI COMPAGNI di uno STESSO IDEALE, di una stessa FORZA!!

Per il PARTITO UNICO (che più che partito unico, che detto così sembra una semplice fusione dei 4 esistenti, dovremmo parlare di "Evoluzione della Federazione in Partito", La Sinistra, una sinistra nuova e plurale, da ri-fondare, non una sommatoria dell’esistente) penso che se ne parli per le EUROPEE DEL 2009, se le cose andranno per il meglio ovviamente, e comunque giustamente è una decisione da prendere più in là, dato che, dati gli eventi degli ultimi giorni, è già un MIRACOLO se il 10 Dicembre ci ritroviamo finalmente con una Sinistra Plurale Unita, anche se in FEDERAZIONE!

Comunque, TUTTO ciò che ho detto sopra SI PUÒ FARE in modo tale da:

sia arrivare in tempo alle tanto temute Elezioni Amministrative del Maggio 2008 con LISTE COMUNI, sia però con alle spalle una LEGITTIMAZIONE POPOLARE indispensabile e la certezza di aver fatto tutto nel modo più PARTECIPATO E DEMOCRATICO possibile, insomma, di aver fatto tutte le cose per BENE, tanto raro nella politica di oggi!!

saluti rossi a tutti

SIAMO ANCORA QUI???

Ma un bel Workshop su "Democreazia, Stato e forme di controllo sociale" non si poteva pensare?
Oppure ritenete importante continuare il lungo dibattito in corso, volto a segnare la linea di demarcazione tra la "Gente vera" e la "Gente finta"?
Questo lavoro viene già egregiamente svolto da anni dalla De Filippi che consiglio caldamente di invitare come esperta delle "Questioni del Popolo", o della gente, che dir si voglia...

Non stupirti se sono quel che sono ma che, essendo io ESISTITO, io viva.

"Manfred"

NON DELUDEDECI,ASCOLTATECI

Non deludiamoli e Ascoltateci erano i titoli che comparivano rispettivamente su Liberazione e La Rinascita all'indomani della manifestazione del 20 ottobre.Ecco,queste parole bebbono rimbombare nelle orecchie dei vertici.Vertici,che,non possono far finta di niente come se il 20 fosse stata un'allegra rimpatriata.I colpi di coda di quest'ultimi giorni denotano nervosismo,ossessione,insicurezza per questo percorso che la Sinistra non ha mai raggiunto attanagliata dalla sua storia fatta solo ed esclusivamente di divisioni.La Confederazione deve essere solo il primo passo per avviare un percorso unitario per una Sinistra unita plurale
nella prospettiva di un soggetto unico chiamato semplicemente e dolcemente:LA SINISTRA.

NON SIAMO MICA COME BERLUSCONI!

Certo che c'è un problema di aggregazione a sinistra. Noi non siamo mica come Berlusconi che una mattina si sveglia, scioglie un partito e ne fonda un altro 8e tutti i suoi pericolosamente ad applaudirlo). Se c'è un difetto, a sinistra, oltre a dividerci troppo spesso, è quello di parlare parlare parlare. Mica del nulla, ma abbiamo questo maledetto vizio di fare le cose in forma partecipata, dal basso. E vuoi che non vengano fuori distinguo, divisioni, pregiudiziali? E forse questo maledetto difetto può diventare un pregio, perché se l'obiettivo è quello comunque di arrivare all'unità, bisogna parlare parlare e ancora parlare. confrontarci, tra noi, e questo sito è un grande strumento, deve portarci proprio a questo. No, il dibattito no, diceva Moretti, ma la discussione sì. E' questo il sale della sinistra.
Masan

Parole saggie

SINISTRA: BERTINOTTI, L´UNITA´ SI FARA´
Roma, 30 nov. (Adnkronos) - L´unita´ della sinistra "si fara´", perche´ "trascende totalmente la vicenda quotidiana". Lo ha spiegato Fausto Bertinotti, parlandone a margine di un convegno al Senato su Francesco De Martino."E´ inutile guardare a questa vicenda dal punto di vista della quotidianita´", ha detto il presidente della Camera a proposito delle ultime tensioni tra i partiti della sinistra dell´Unione. "Perche´, nei partiti politici gia´ consolidati non ci sono dei dissensi? Non puo´ accadere che in un partito politico che pure vive magari da dieci anni ci sia una posizione di maggioranza e una di minoranza? La questione non e´ l´interrogativo cosa succede oggi, quali tensioni ci sono nei singoli partiti, tra i diversi partiti", ha aggiunto Bertinotti.

PAROLE SAGGE
Fulvio

unità

Credo che in questa fase sia necessario anzi indispensabile mettere da parte, i troppi personalismi che a volte inquinano la politica, personalismi e raginamenti di tornaconto personale che purtroppo, esistono ad ogni livello istituzionale, dal piccolo comune fino ai vertici di montecitorio. In questa fase, di trasformismo politico, dove più identità politiche, si fondono per dare vita a partiti unici, la sinistra non puo restare ferma ad osservare, restando divasa e, rschiando di rimanere fuori dai processi decisionali, perdendo di fatto la possibilità di incidere sulle dinamiche politiche del lavoro, dell'ambiente, dell'istruzione, insomma sulla realtà sociale italiana dei prossimi anni. Perciò, se la sinistra italiana vuole, al di là della facile retorica, del richiamo all'identità contare veramente qualcosa, vuole effettivamente incidere nelle scelte, deve mettersi attorno ad un tavolo, senza speciali rivendicazioni di parte e trovare una sintesi tra le proprie diverse anime per, creare un fronte unico che possa con il proprio peso politico e di voti essere sempre determinante nella stesura dei provvedimenti del governo.

Partecipazione e contenuti

Invio ai compagni, alle compagne ed alle associazioni che parteciperanno all'assemblea un sentito augurio. C'è tanta parte dell'Italia che guarda a questo irreversibile processo con attesa, con fiducia - nonostante tutto - ed attende di poter partecipare, conoscere ed incidere. Augurandomi che i lavori possano essere seguiti in diretta o quantomeno si possa rendere disponibile on line l'intera giornata di domenica, auspico che i contenuti in positivo abbiano la meglio su rancori, gelosie, ritrosie e dispute ideologiche varie. E' il momento del "fare": se abbiamo tutti/e lo stesso obiettivo finale, il percorso, la storia, il cammino non può che essere comune e positivo. E lo affermo, scusatemi, da comunista.
Franco Gargiulo. Napoli.

che "c....o" sta facendo il PDCI? C'è qualcuno che sà spiegarmel

che "c....o" sta facendo il PDCI? C'è qualcuno che sà spiegarmelo.

PROVO A SPIEGARTELO

Ti dico la mia, ma non è detto che ci prenda. Credo che stia ancora cercando di rubare voti a Rifondazione... Del resto si sono viste follie più originali. In ogni caso ti posto, per darti un'idea dell'aria schizofrenica che circola all'interno del PdCI, una lettera uscita ieri, 30 novembre 2007, su "Il Tirreno", recante la firma di Nino Frosini, segretario toscano del suddetto Partito.

BUON DIVERTIMENTO!!!

"Il confronto che si è aperto sul simbolo della cosiddetta “cosa rossa” - pessimo nome dal vago odor di occhettiana sciagura - è decisamente surreale. Nessuno pretende di imporre il proprio simbolo al nuovo soggetto plurale della sinistra. Nessuno, certo non i comunisti, vuole che siano predominanti i propri tratti identitari.
Ma è del tutto evidente che nel simbolo futuro non potranno non essere richiamate, né tantomeno impedite, le identità dei partiti che andranno a comporlo.
Sicuramente per quanto ci riguarda non c’è alcuna disponibilità a rinunciare ad un richiamo esplicito al comunismo: perciò la falce ed il martello ci saranno o non ci sarà il simbolo unitario. Ovviamente, poi, saranno i grafici ed i “creativi” a dargli forma.
Del resto i simboli in politica, come nella vita, definiscono il ruolo sociale: chi mai andrebbe dove si espone il simbolo di una farmacia e c’è scritto farmacia, a comprare una stecca di sigarette? I simboli del comunismo sono i simboli del lavoro per come esso storicamente si propose. Se il comunismo nascesse oggi forse al posto della falce e del martello ci sarebbe un computer. Definiscono quindi un’identità basata sulla priorità di dare rappresentanza agli interessi di una classe sociale maggioritaria nella società.
Una classe sociale, quella dei lavoratori dipendenti e di tutti coloro che pur con la partita Iva si campano la vita come salariati, che è quella di chi materialmente produce la ricchezza del sistema e dal quale “riceve”, stipendi sempre più insufficienti per arrivare alla fine del mese e un’esistenza precaria, come precario è il lavoro dei nuovi “sottoproletari” del terzo millennio.
Quindi sarebbe un errore enorme ritenere il confronto sui simboli il frutto di una contesa puramente esteriore.’altra parte il Partito Democratico non sarebbe nato se non si fosse sciolto il Pci. E per arrivare ai contenuti politici e programmatici che quel partito oggi esprime non sarebbe stato affatto sufficiente “cambiare” solo la linea politica del Pci. Si doveva, come in effetti si fece, sciogliere quel partito partendo dai simboli.
Il simbolo di un partito, come quello di un qualsiasi soggetto politico - quindi anche la futura federazione della sinistra unita - è la rappresentazione plastica dello strumento con il quale si opererà nell’agone politico. Perciò dallo strumento si capisce anche quale sarà il lavoro che verrà svolto.
Infine, tornando al “nostro” dibattito e concludendo: se Rifondazione ritiene ingombrante il simbolo dei comunisti è un problema suo ed eventualmente del suo corpo militante e dei suoi iscritti. Per quanto riguarda Sinistra Democratica è davvero stupefacente che chi, dalla Bolognina in poi, ha sbagliato tutto dando sostegno a quel progetto sciagurato che alla fine è sfociato nello scioglimento persino dei Ds, pretenda di scrivere coordinate strategiche degne di qualche fiducia, come avrebbe detto il grande Totò, “ a prescindere”.

Nino Frosini
Segretario Regione Toscana PdCI"

Non stupirti se sono quel che sono ma che, essendo io ESISTITO, io viva.

"Manfred"

Sindrome da Bolognina

Spero che non si determini una sindrome da Bolognina di massa. Vabbè, aspettiamo per vedere che fanno i Comunisti Italiani.

TANTO RUMORE PER NULLA

Che vuoi che facciano: uniti dietro al compagno Rizzo (che devo dire in fase congressuale ha fatto un lavoro certosino di accaparramento dei tre gatti iscritti veramente meritevole), sgomiteranno per continuare ad avere il loro angolino di visibilità. Cosa che del resto stanno già facendo. Ma c'è da dire che, in tutta correttezza formale, sono mesi che annunciano questa loro tattica, quindi niente di nuovo.
Non credo neanche che saranno gli unici, del resto. Gli altri faranno la stessa cosa, solo con un po' più di savoir faire.
Ma non ci vedo neanche niente di particolarmente strano: stesse persone ---> stesse logiche.

Non stupirti se sono quel che sono ma che, essendo io ESISTITO, io viva.

"Manfred"

da Pozzuoli un laboratorio di partecipazione

Carissimi
Non perdiamo altro tempo... le 2 destre sono più forti di prima e noi non dobbiamo rinunciare a costruire una sinistra unita e partecipativa.
il rischio è essere ridotti ad una battaglia di testimonianza.
A Pozzuoli abbiamo fondata la rete per il nuovo municipio...ma i 4 partiti di sinistra ci snobbano! l'unità a sinistra o si fà con i movimentio o non si fa!

Il berlusconismo ha

Il berlusconismo ha importato dagli USA il modello della “politica spettacolo”, caratterizzata da convention,slogan e palloncini,ma priva di qualsiasi distinzione programmatica o ideale.
E purtroppo anche la Sinistra,come tutta la politica nazionale,non è uscita indenne dal contagio di questo virus che sta attanagliando tutto il sistema politico nazionale.
E’ un continuo proliferare di segretari e dirigenti di partito che lottano per un posto,una foto,un’intervista sul giornale o trasmissione televisiva di turno.
Perdendo ciò che caratterizza la democrazia in un sistema puramente rappresentativo:ovvero proprio la capacità di rappresentare gli interessi e la volontà popolare.
Per ridare valore al concetto di democrazia,ossia rappresentanza dei bisogni della gente, dobbiamo tutti noi fare un passo decisivo per superare gli ostacoli storici(spesso oggi obsoleti),anche dal punto di vista comunicativo , soprattutto per dare una svolta anche a livello di partecipazione.
In sostanza non dobbiamo pensare a come eravamo,dobbiamo invece ragionare seriamente e concretamente a cosa vogliamo essere e cosa saremo.
Compagno R.

BASTA

LIBERIAMO PERLOMENO LA RAI DA QUESTO PERSONALE DA AVANSPETTACOLO, ABBIAMO IN ITALIA INTELLETTUALI ARTISTI REGISTI ADDETTI AL SETTORE IN SUFFICIENZA PER´POTER AVERE UNA TELEVISIONE CHE IL MONDO CI POSSA INVIDIARE, FUORI DAI COGLIONI QUESTI PAPPONI QUESTE TROIE RIPULITE E LA TELEVISIONE SIA DELLA GENTE DIVERTA INFORMI E SIA PIENA DI ARTE DI CULTURA VERA DI BELLEZZA DI MODERNITÁ DI ARCHITETTURA DI COSE CHE CERTO NON MANCANO IN ITALIA PER RIDURCI IN QUESTO STATO IN CUI SIAMO DOVE LA FANNO DA PADRONI BERLUSCONI CON LA SUA SUB CULTURA PER NON DIRE STUPIDITÁ IGNORANZA FALSITÁ IN INTERESSI PRIVATI,BASTA.

democrazia politica

occorre cominciare da ora a discutere con serietà ed approfonditamente di nuove forme di partecipazione politica,di rinnovamento del concetto di partito politico, per costruire un clima di fiducia nelle prospettive di una nuova sinistra.
sergio caserta

Finalmente è la volta buona

Fulvio

voglio starci

voglio esserci nella nuova fornazione politica voglio fare parte di un percorso aggregativo di persone che si mettono insieme non per soddisfare i propri interessi personali ma perchè hanno in comune tra di loro la voglia di costruire un mondo nuovo e possibile. devono sparire le vecchie casacche e ci si deve riaggregare sulle idee e sulle cose da fare.non bisogna dimenticare ciò che siamo stati nello stesso tempo dobbiamo guardare avanti. in tuttigli organismi e dovunque siamo rappresentati deve esserci almeno il 50% di donne. fare spazio e presentarci con giovani dirigenti. non esistono posizioni di rendita:non più di 2 mandati di incarichi dirigenziali e/o pubblici a qualsiasi livello.io rosso da sempre chiedo che nel simbolo e nel nome vi sia un forte riferimento all'ecologismo.mi rendo conto che tutto ciò deve essere argomento di approfondita discussione ma andiamo avanti. Luigi

Ci siamo ci siamo

La Libertà è Partecipazione
Salvatore Speranza Foggia