20 Agosto, 2008 - 22:47

Libertà, diritti civili, laicità

08/12/2007 - 14:00
08/12/2007 - 20:00
Etc/GMT+1

Libertò, diritti civili, laicità

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commenti

verità e giustizia per genova

avrei piacere che nel workshop affrontasse anche la questione della deriva anti democratica che stiamo subendo.
La sospensione della legalita' e dei diritti vissuti nel luglio 2001, con le successive promozioni di tutti gli attori delle forze dell'ordine che sono stati responsabili di quelle giornate, con la bocciatura della commissione di inchiesta sul G8, con successivi provvedimenti anti rumeni, stiamo vivendo una mutazione della democrazia molto pericolosa.

Appoggiare la campagna di verità e giustizia per genova non e' fine a se stessa ma diventa il paradigma per difendere la democrazia nel nostro paese.

ciao

antonio bruno, capogruppo Sinsitra Europea - PRC Comune di Genova

BASTA OSCURANTISMI

A partire dall'8 e 9 dicembre, avremo a disposizione un nuovo soggetto della sinistra. Personalmente non so se sarà una federazione, una confederazione o un soggetto unico. Fatto sta che la gente è li a guardarci. Sono in attesa di vedere cosa è in grado di fare la Sinistra Plurale Unita per la tutela dei diritti delle persone e non avremo più scuse!
E' ORA DI MUOVERCI!

IL DITO SULLA FERITA

Mi sembra che la questione "media" o piú specificatamente "televisione" metta il dito sulla ferita,nel senso che una sinistra senza un'anima creativa e dinamica non sa cosa esprimere in televisione ed é per questo che si é lasciata via libera a quello che sta succedendo nelle televisioni,non si prende il ruolo che si dovrebbe avere per tutto lo schieramento progressista che appesantito dalle aperture alle forze meno disponibili al nuovo non ha trovato nella sinistra quell'apporto rivitalizzante che avrebbe dovuto avere,ma speriamo che meglio tardi che mai ci si avveda e si dia un nuovo corso a tutta la unione dove ognuno dia quello che ha di migliore e che per la sinistra non sia solo rivendicazioni sindacali ma una piú dinamica attiva e concreta contribuzione sui temi cosí importanti della informazione di massa e della cultura.

la sinistra

Scusate ma mi sembra che la rivendicazione di questa sinistra sia solo una questione di aumento di stipendi non vedo ne sento che ci sia un programma che vada al di lá della rivendicazione salariale non c'é piú la spinta ideale ci si é atrofizzati sul sindacale sul fatto che si vogliono piú soldi da consumare per riempire i carrelli al supermercato,non ci sono piú contenuti di valore ideale,sembra si sia rimasti seduti a fare le riunioni e a leggere gli sviluppi delle filosofie materialiste senza per questo vedere e operare su vie di fatto,non ci si é creati spazi alternativi con prospettive di sviluppo,mi sembra si sia rimasti a tentare di fingersi incazzati quando in fondo con un aumento di 3 o 4cento euro sullo stipendio,almeno per chi ce l'ha lo stipendio,é tutto risolto,é solo questo che si vuole?spesso mi chiedo ma dov'é l'intervento nella cultura o nei media di tutta la sinistra compresa quella che definiamo piú moderata mi sembra ci si sia chiusi in una specie di rincorsa all'arricchimento,chi piú soldi ha piú ne vuole e non riuscirá ad usarli prima di partire per altre terre e non potrá prendere niente da portarsi dietro perché dove si vá non serve niente di questo mondo attuale é la logica egoistica della organizzazione capitalistica che ha vinto e siamo diventati tutti egoisti e materialisti,non si sogna piú non ci sono ideali di grande respiro a vivificare i nostri giorni,le giovani generazioni non sanno dove andare se non a duecento all'ora contro un 'albero o farsi due riunioni macabre e magari sacrificare qualcuno,stiamo andando verso il baratro e credo che le forze progressiste del paese si dovrebbero responsabilizzare e incontrare le vie per uscire da questa situazione dove non si capisce piú niente non ci sono piú valori né ideali perché ci bastano solo piú soldi per comprare una macchina piú veloce per schiantarci meglio contro un'albero.

Per fare un film abbiamo

Per fare un film abbiamo bisogno di un regista o piú di uno,attori,attrici,tecnici,direttori di fotografia,scenografi,segretariato di produzione e insomma chi cura la parte finanziaria,lo stesso dovrebbe essere in televisione dove invece mi sembra che curino tutti la sola parte finanziaria,questo per dire che il livello artistico é veramente scomparso in televisione e che si faccia solo pubblicitá al denaro e alla politica e a chi naturalmente paga bene per essere publicizzato,cosí si finisce per mantenere una impresa pubblica che non serve gli interessi del pubblico ma solo di quelli che pagano bene per farsi pubblicitá,per le donne carine é sufficiente andare a cena con il dirigente e entra a guadagnare é tutto solo e esclusivamente indirizzato al denaro e al vendersi.

POSTILLINA

E, oltre a quanto detto, simao proproprio sicuri che ci siano "Persone giuste", da collocare per "sviluppare e dare spazio alla creatività"?
Guarderei con immenso sospetto le persone indicate qualora accettassero.
Ogni rappresentazione è rappresentazione di Stato.
E' dello Stato, infatti, che dovremmo discutere, non della Rappresentazione.

Non stupirti se sono quel che sono ma che, essendo io ESISTITO, io viva.

"Manfred"

IL PUNTO E' SEMPRE IL SOLITO

Quotare qui è un casino quindi ti citerò a braccio: già quando dici che "Bisogna mettere in pratica gli insegnamenti" hai iniziato a parlare una lingua che è dialettica del Potere. Quello che cerco di dire è che una dibattito che si dà per concluso e che si crede finito, non lo è affatto, semplicemente perché non è mai stato un dibattito. L'analisi delle forme di comunicazione, come delle forme di controllo, come di tutto quello che ci circonda, non è un dibattito a termine che porta a risultati. Crea solo le condizioni che permettono un'autonomia non tanto del pensare, quanto del comprendere, che è completamente sfuggita dal quotidiano odierno. Non puoi pensare, per tornare all'abusato esempio della fabbrica, di agire all'interno di essa senza capire come si muovono i meccanismi di controllo sociale lì:rischi di fare, detta in soldoni, più danni della grandine e tanti buoni intenti supportati da errore di analisi portano a risultati catastrofici. Dico questo partendo da un bassissimo interesse per tutto quello che riguarda la specie umana, quindi l'eventuale danno non mi preoccupa affatto.
Mi pare che tutta questa voglia di agire, in fondo, porti unicamente alla creazione di tanti piccoli amministratori di condominio. La politica è un'altra cosa. Una legge non esce da un dibattito manicheo (penso ai DICO e simili, per esempio) ma dalla poetica del tema trattato.
L'alternativa è amministrare il condominio, senza però lamentarsi poi dei cedimenti delle fondamenta.
Ti faccio una domanda: pensi veramente che si vada a scuola per imparare? Cioè che quando la maestra raduna i bambini, lo faccia per INFORMARLI dell'alfabeto? Immagino di no, visto che tanto si dibatte sul ruolo educativo della scuola. Ecco, forse dovremmo continuare a chiederci questo incasellamento cosa sia, in realtà...
Nel cercare di essere stringata ho abbozzato argomenti lunghi e complessi in modo orrendo, me ne rendo conto, ma spero comunque che qualcosa di quello che intendevo dire sia filtrato attraverso queste poche frasi sconnesse.

Non stupirti se sono quel che sono ma che, essendo io ESISTITO, io viva.

"Manfred"

Questa teorica del sapere

Questa teorica del sapere che non sa niente la stiamo sperimentando dal '68,sarebbe ora che si passasse dai librai e dalle riunioni ai fatti, alle cose concrete ai cambiamenti veri, constatabili, cambiamenti della realtá dove viviamo perché noi siamo diversi, siamo creativi e quello che abbiamo dentro esce fuori e si realizza in quello che ci circonda,si realizza in fabbrica,nelle scuole,nelle televisioni,nel modo di fare un film,a teatro o nei concerti musicali,nella politica,al governo,e all'opposizione,in parlamento o nelle piazze,i creativi creano piú che parlare o discutere sulle scritture che si é vero bisogna conoscere per agire con saggezza ma poi bisogna agire mettere in pratica l'insegnamento nei posti di comando,si conosce l'importanza del mezzo televisivo nelle societá moderne ma non si é mai presa in considerazione la partecipazione attiva delle menti piú illuminate della sinistra,chi sono questi dirigenti che manipolano le menti degli italiani?Da dove vengono che passato hanno che cosa hanno studiato chi li ha scelti e soprattutto in base a che cosa devono guadagnare 20 mila e piú euro al mese "dichiarati",sará che sono cosi valorosi da meritarsi tutti questi soldi che gli italiani che pagano le tasse e il canone gli danno???E che esperienza hanno di arte,di musica ,di comunicazione,a me sembrano piú che altro un gruppo che approfitta la situazione e arraffa (servindo a chi paga meglio) il piú possibile,snaturando il servizio pubblico che dovrebbe educare informare e divertire la gente.

INTERESSANTE PROPRIO

DIREI CHE PIÚ CHE CONTINUARE A PARLARNE CHE É QUELLO CHE SI FÁ DA DECENNI SAREBBE ORA DI METTERE IN PRATICA, NELLE FABBRICHE, NELLE UNIVERSITÁ, NELLE EMITTENTI TELEVISIVE, NEL VIVERE DI TUTTI I GIORNI,SULLA STRADA,NELLE PIAZZE,QUANDO CI RITROVIAMO TUTTI INSIEME,LA VOGLIAMO VEDERE IN AZIONE LA CREATIVITÁ,SIAMO STANCHI DI PARLARNE E DI CONSULTARE I LIBRI (SACRI)PER POI CONTINUARE A PARLARNE,COLLOCHIAMO LE PERSONE GIUSTE(E CE NE SONO)AI POSTI GIUSTI CONCENTRIAMOCI PER ESEMPIO SULLE TELEVISIONI CHE INVECE DA SEMPRE SONO RIMASTE DIMENTICATE ED É PER QUESTO CHE OGGI CI TROVIAMO IN QUESTA DITTATURA DELLA STUPIDITÁ E DELLA CORRUZIONE.

INTERESSANTE PERO'....

Ripassare per l'occasione:

  • il confronto/scontro che fu tra Marx e Lafourge,
  • le problamatiche del linguaggio riproposte da Deleuze,
  • i meccanismi del controllo analizzati da Foucault,
  • le reazioni della Chiesa ai sistemi globali e le relative controreazioni (per intenderci: tutto il dibattito pre e post Concilio Vaticano II),
  • le forme di espressione devianti e deviate che hanno preso piede dalla fallimentare ma non inutile esperienza surrealista,
  • la questione della follia e della pubblicizzazione,
  • l'analisi etimologica dei linguaggi,
  • l'arte e la crisi,
  • il pensiero bloccato,
  • l'analisi televisiva di Deridda...

E' di questo che andremo a parlare, giusto?

Non stupirti se sono quel che sono ma che, essendo io ESISTITO, io viva.

"Manfred"

diritto alla televisione libera

Abbiamo diritto ad una televisione libera dalle lobby,abbiamo diritto ad una televisione di qualitá morale e professionale,quello che la attuale non ha,voglio per esempio un Giulio Argan alla direzione generale insieme a tutti gli intellettuali i registi gli attori gli architetti e gli scienziati che non mancano per fare una televisione libera e di qualitá,una televisione di contenuti di cultura di arte di intrattenimento non di propagande personali,basta a una talevisione della manipolazione e fuori subito questa lobby di superpagati da avanspettacolo,ritornino all'ambra jovinelli a fare gli spogliarelli per guadagnarsi da vivere.

Se cominciamo con le poesie...

...stiamo freschi.
Qui c'è da campare, altro che seghe mentali, qui c'è da avere il coraggio di lottare e scontrarsi con i poteri forti che sono i primi responsabili se in questo paese non si arriva a fine mese, smettere di accontentarsi di noccioline, ma pretendere la dignità.
Saluti
Got

Diritti d'affetto

Che ne è dei PACS, DICO o come vorrebbero chiamarli? Semmai si volesse ancora parlare o regolare questa categoria di diritti.
Una separazione o un divorzio - a prescindere - sono eventi dolorosissimi, proprio per la pesantezza e la deriva cattolica della legge italiana, fatta apposta per metastasizzare i sensi di colpa. Che ci siano o no i figli.
E' uno strazio, proprio come la negazione della cittadinanza ai nati in Italia.

Marika Borrelli

libertà d'amare..[ma non solo]

rispondo a Marika ma avrei voluto rispondere a molti commenti:per esempio, vorrei dire a chi propone temi interessanti ma così tecnici e teorici che è venuta l'ora per la SINISTRA che vogliamo di volare davvero alto ..abbassandosi a cercare di risolvere i problemi delle persone e dando voce a chi non ce l'ha usando le parole ed i pensieri della quotidianità! questo sì che starebbe ad indicare un vero cambiamento.
Dopo l'allucinante dichiarazione di D'Alema sulle nozze gay di ieri, oggi possiamo leggere che Cesare Salvi riuscirà a portare in Aula al Senato il progetto dei Contratti di Unione Solidale, che è quanto di più simile ai PACS francesi è stato portato avanti in Italia.
Come Lega Italiana Nuove FAmiglie avevamo mesi fa espresso parere favorevole ,pur con alcune richieste di modifiche, all'iniziale progetto Salvi, che per fortuna supera le deviazioni ideologiche e pratiche dei famigerati DICO.
e allora auguriamoci che questa notizia porti fortuna ai lavori dei nostri Stati Generali.
Ma la laicità non è fatta solo della libertà di amare ma anche della libertà di cura, della libertà di essere genitori o meno,della libertà di insegnamento,....Insomma il nostro sarà un discorso per la libertà impegnativo se vogliamo che sia costruttivo!
Giuliana Michelini

NO AL DENARO E ALL'EGOISMO

NO AL DENARO E ALL'EGOISMO SI ALLA CREATIVITÁ E ALL'ALTRUISMO,NO ALLA IGNORANZA E SI ALLA CONOSCENZA,NO ALLA TV DI RAIMEDIASET SI ALLA TELEVISIONE DI SINISTRA DI VISCONTI FELLINI E NANNI LOI,BASTA CON IL RINCOGLIONIMENTO DELLE MASSE,NO ALLA FALSITÁ E SI ALLA VERITÁ,NO ALLA CULTURA CHE CI PROPONE BERLUSCONI,IO VOGLIO LO SHOW DELLA CONOSCENZA E DELLA CREATIVITÁ DELL'INTELIGENZA E DELLA SCIENZA IO VOGLIO I CREATIVI AL POTERE NON I CONTABILISTI,E SE NON RISPETTIAMO A NOI STESSI COME POTREMO RISPETTARE LA NATURA,IL MONDO STA FINENDO PERCHÉ LO STIAMO UCCIDENDO INSIEME A NOI STESSI,NON SAPPIAMO DOVE ANDARE E CHE PESCI PRENDERE PERCHÉ SONO PIENI DI CATRAME SIAMO ARRIVATI AL CAPOLINEA E LA SOCIETÁ DELL'IDEOLOGIA DEL DENARO STA SCOPPIANDO,POTREMMO SALVARE QUALCOSA CI RIUSCIREMO E COSTRUIREMO UN MONDO NUOVO DOVE CI SI AMERÁ E DOVE SI CREERÁ OGNI GIORNO E DOVE I SOLDI NON CI SARANNO PIÚ PERCHÉ NON SARANNO PIÚ USATI.....FORZA....PARLIAMONE.....AIUTIAMOCI....SIAMO TANTI SIAMO TUTTI PERCHÉ TANTI NON LO SANNO MA LO SAPRANNO SE LI AIUTIAMO VIVA LA VITA .....VIVA.....NON QUELLA CHE CI É STATA PROPOSTA FINO A OGGI.....VIVA LA VERITÁ VIVA L'INTERESSE DI TUTTI E NON DI POCHI....CE L'ABBIAMO FATTA....UNITI SI VINCE L'UNIONE É BEN VISTA DA TUTTI E DA TUTTO PER QUESTO VINCERÁ....

ma sei convinto????

io sono concorde con te, ma se guardi in giro, tutti lottano per il denaro.io per non averne e per non abbassarmi alle regole sociali, mi ritrovo senza lavoro, con pochi amici perche credevo all'amore e cosi via. ma a che vale?????fammi capire. quando si fa la raccolta differenziata e poi la mafia occulta l'immondizia. io nel mio piccolo cerco di rispettare tutti, ma + il tempo passa + penso che uno deve essere delinquente per essere ritenuto persona.sono iscritto al partito.se ne vuoi discutere il mio telefono e' 3404040207, my e-mail ignazioricciardi@hotmail.com

PIÚ CHE COPIARE LE POESIE

PIÚ CHE COPIARE LE POESIE DI BRECHT SI POTREBBE CERCARE DI SCRIVERNE DELLE NUOVE,O FORSE NON CE LA FACCIAMO,FORSE NON C'É PIÚ CREATIVITÁ IN ITALIA NELLA SINISTRA CHE É SEMPRE STATA LA CASA PREDILETTA DELLA CREATIVITÁ PENSIAMO SU QUESTO VEDIAMO CHE PURTROPPO ABBIAMO BEN POCO DI NUOVO E CHE LE TELEVISIONI SONO IN MANO ALLA IGNORANZA ALLA PROSTITUZIONE E ALLA STUPIDITÁ MASCHERATA DA POPULISMO SCHIOCCO E PAPPONE LA CULTURA É IN MANO ALLA IDEOLOGIA DEL DENARO E STA TUTTO IN VENDITA L'IMPORTANTE É FARE I SOLDI O NO???

Più che copiare le poesie......

In effetti più che pensare che ricordare le poesie (e chi le ha scritte)sia copiare , forse bisognerebbe imparare a leggerle..... e magari anche a riflettere, ogni tanto.
Non sempre, per alcuni, ma ogni tanto sì!

poesia

Voi
che sarete emersi dai gorghi dove fummo travolti
pensate
quando parlate delle nostre debolezze
anche ai tempi bui
cui voi siete scampati.

Andammo noi,
piú spesso cambiando paese che scarpe,
attraverso le guerre di classe,
disperati
quando solo ingiustizia c'era,
e nessuna rivolta.

Eppure lo sappiamo:
anche l'odio contro la bassezza
stravolge il viso.

Anche l'ira per l'ingiustizia
fa roca la voce.

Noi
che abbiamo voluto apprestare il terreno alla gentilezza,
noi
non si poté essere gentili.
Ma voi,
quando sarà venuta l'ora che all'uomo un aiuto sia l'uomo,
pensate a noi
con indulgenza.
(B. Brecht: A coloro che verranno)